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MOURA nel cuore dell’ALENTEJO

SCUOLE ATTREZZATE, INSEGNAMENTI ALL’AVANGUARDIA, CASTELLI CON VISTE MOZZAFIATO E PAESAGGI INCANTEVOLI

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Il Portogallo è il luogo in cui la terra finisce e il mare comincia, ed infatti da sempre l’incontro con l’altro è stata una caratteristica della storia di questa nazione e di una cultura profondamente aperta al nuovo. Complessi scolastici e metodi d’insegnamento innovativi, castelli stupendi con viste sensazionali, tramonti da cartolina, azulejos in ogni via, persone cordiali ed accoglienti.

Tutto questo e altro ancora è stato quello che abbiamo avuto la fortuna di scoprire in questa nostra settimana di mobilità Erasmus+.

Graça Pereira Garcia, la nostra insegnante di riferimento, dell’“Agrupamento” di Moura (che corrispondono all’incirca ai nostri Istituti Comprensivi) è stata un punto di riferimento durante la settimana. Inoltre questa esperienza è stata condivisa con una professoressa del Liceo Galileo Galilei di Legnano e con tre insegnanti lituane.

 

Il martedì mattina siamo stati accolti da Graça con la quale abbiamo scattato  la foto con la nostra bandiera italiana davanti all’Erasmus corner dedicato ai visitatori che, come noi, in passato hanno fatto parte del progetto di mobilità job shadowing. Nella scuola è presente un ufficio dedicato al progetto Erasmus+, sia per gli alunni che per gli insegnanti. Successivamente abbiamo fatto la conoscenza di Rui Adriano Da Costa Oliveira, il preside della scuola. Graça ci ha accompagnato poi nella visita della scuola superiore e dei suoi vasti ed innumerevoli spazi dedicati agli studenti. Nella scuola sono presenti logopedisti e terapisti i quali lavorano a stretto contatto con gli insegnanti. Ci viene spiegato che nella biblioteca i ragazzi lavorano e studiano in autonomia, senza la supervisione di un insegnante e nel pomeriggio arrivano anche i bambini della primaria per lavorare, sempre nel rispetto delle regole. Affiancata alla biblioteca c’è l’aula dedicata al sostegno dove due insegnanti più un assistente lavorano con circa 14 ragazzi che si alternano durante le ore scolastiche a seconda delle fragilità. Le insegnanti ci spiegano che quasi tutti i ragazzi presenti a quella lezione sono di etnia gypsie, quindi hanno bisogno principalmente di un aiuto dal punto di vista linguistico.

Finito il giro della scuola, ci siamo radunati con alcuni professori per condividere le presentazioni dei diversi sistemi scolastici e confrontarci su differenze e similitudini. Nel pomeriggio abbiamo visitato il castello di Moura e tutte le vie principali e caratteristiche del centro paese.

Il giorno successivo abbiamo visitato il Centro Escolar dos Bombeiros Voluntários de Moura, una scuola nuovissima inaugurata il 13 settembre scorso. In questo complesso scolastico sono presenti l’asilo e la scuola primaria, che in Portogallo è divisa in due cicli da quattro e due anni, a differenza del nostro ciclo unico di cinque anni. Nella scuola sono presenti molte aule e spazi all’aperto per progetti, sostegno o anche semplicemente per il tempo libero. Nelle classi dove ci sono bambini con deficit fisici o motori molto gravi, si tende a ridurre in generale il numero di alunni in aula. La scuola è dotata di stanze di terapia interne, dove i bambini possono studiare con materiali diversi a seconda dei loro bisogni specifici e gli insegnanti utilizzano una piattaforma chiamata EPIS  dove inserire i dati dei bambini con bisogni speciali e, in base a test, riesce a generare automaticamente il programma o progetto da seguire per un’efficiente inclusione dell’alunno nella società, non solo nella realtà scolastica. Come ultima attività della giornata abbiamo assistito ad una seduta di logopedia con una bambina di sei anni che non riesce ancora a discriminare alcuni suoni. La lezione si svolge davanti ad uno specchio e viene filmata in modo che a casa i genitori possano continuare il lavoro iniziato a scuola e viceversa. La lezione dura circa trenta minuti, tempo stimato ottimale per  un proficuo rendimento dei bambini. Come da noi, la collaborazione con la famiglia degli alunni è essenziale per la buona riuscita del progetto.

Come da programma, nel pomeriggio, siamo andati a visitare il castello di Monsaraz, cittadina che dista un’ora da Moura. Appena arrivati siamo rimasti affascinati dalla vista panoramica sul fiume Guadiana, che in quella zona segna il confine tra Portogallo e Spagna. Oltre al castello, abbiamo visitato il paesino: un borgo medievale di case bianche che facevano da sfondo a un cielo azzurro come il mare e ad un tramonto “da cartolina”.

 

Il giovedì mattina siamo stati accompagnati dal preside alla visita della Escola Profissional de Desenvolvimiento Rural di Serpa, un’altra cittadina anch’essa distante un’ora d’auto da Moura.

La scuola professionale è molto frequentata perché questa regione, l’Alentejo, si contraddistingue per la produzione di vini, olio e mandorle, quindi il settore agricolo è molto importante per portare avanti queste produzioni che sono delle vere eccellenze in Portogallo. Le attività svolte dai ragazzi sono molteplici: dallo studio delle materie legate al settore agrario, alla cura dell’orto, dalla lavorazione dell’olio al maneggio di cavalli. Inoltre all’interno della scuola realizzano diversi prodotti come: marmellate, formaggi e la vendita interna degli ortaggi cresciuti nei vari orti. Verso l’ora di pranzo, siamo andati a visitare il centro della città di Serpa, sempre accompagnati dal dirigente.

 

Il venerdì è stato l’ultimo giorno di visita nelle scuole di Moura: dopo la foto ufficiale  con i nostri attestati, insieme a Graça e alcune sue colleghe abbiamo visitato la restante parte del grande complesso scolastico superiore recandoci nei vari laboratori della scuola: robotica, chimica, fisica e tanti altri. Successivamente ci siamo spostati alla scuola primaria situata nell’edificio a fianco. La scuola ha uno spazio esterno molto grande, dove i ragazzi possono fare intervalli o pause studio in autonomia.

Infine abbiamo assistito alle lezioni nell’aula di arte e di tecnologia terminando così il nostro job shadowing. Per noi insegnanti è stata un’esperienza formativa e di condivisione unica: poter vedere dal vivo come lavorano e come si svolgono le lezioni, in classe e fuori, in un’altra scuola europea e interagire subito e direttamente con i colleghi portoghesi è stato sicuramente un momento importante di crescita professionale e che ci ha entusiasmato. Anche dal punto di vista umano i diversi colleghi hanno lasciato uno splendido ricordo grazie all’accoglienza e alla disponibilità che abbiamo ricevuto.

 

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