Scuola Media Statale di Figino Serenza - Novedrate, navigazione veloce.
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logo dell'Istituto Comprensivo di Figino SerenzaScuola Media Statale Figino S.za - Novedrate

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LA NOSTRA STORIA

Nel 1971 si istituì un consorzio tra i Comuni di Figino Serenza Novedrate e Carimate per la realizzazione ed il funzionamento di una scuola media statale con sede provvisoria a Carimate. Nel 1974 Carimate recedette al progetto, preferendo la costruzione di un proprio plesso scolastico.
Il Prefetto di Como approvò il 5.11.1974 la modifica e incaricò il Sindaco di Figino Serenza di gestire le nuove delibere.
Venne scelto un terreno sul confine tra i due comuni; il cantiere partì subito e l'inaugurazione ufficiale avvenne il 24 settembre 1978.
Nel 1980 fu nominata la nuova Preside della scuola media, prof.ssa Bombardieri che l'ha diretta fino al 2004.
Fino al 1984 la scuola fu organizzata secondo il modello del Tempo normale su 30 ore settimanali, a cui seguivano attività pomeridiane facoltative per l'educazione ai linguaggi non verbali, (teatro, fotografia) o per il potenziamento/recupero delle attività curriculari (inglese, latino, attività scientifiche, ecc..). Nel 1984 il Collegio Docenti votò l'adozione del Tempo prolungato, impostato su 36 ore settimanali di lezione, per rispondere almeno in parte alle problematiche sociali del territorio, che presentavano contraddizioni legate alle classi sociali e che spesso i ragazzi manifestavano con una forte tendenza all'aggressività.
La zona dagli anni '60 era stata caratterizzata da importanti flussi migratori provenienti dal Sud Italia.
La scuola media si pose da allora in un'ottica di valorizzazione delle risorse umane in essa presenti attraverso l'introduzione di laboratori, compresenze, attività di approfondimento e piani di lavoro individualizzati, più vicini all'esperienza reale degli allievi, anche di quelli più disagiati, quindi meno nozionistica e meno astratta.
La scuola man mano attrezzata di laboratorio linguistico, aule TV, 2 aule per le attività tecnologiche, 1 aula di artistica e 1 di educazione musicale, sala biblioteca e aula di lettura, si proponeva come la sede ideale per nuove sperimentazioni e per raccogliere la sfida tecnologica degli anni '80.
Furono così realizzati laboratori sui linguaggi multimediali (dal proiettore al videoregistratore, al laboratorio di informatica, alla videocamera) e introdotte ben tre lingue straniere (inglese, francese e tedesco).
Furono abbattuti gli alti tassi di selezione e bocciature presenti negli anni '70 proprio grazie alla nuova impostazione che si proponeva la formazione e l'educazione alla vita come obiettivi primari del percorso scolastico.
L'introduzione della legge 142/90 sulle autonomie locali permise maggiore autonomia amministrativa e l'adozione di nuovi progetti legati alla cultura della pace e dei diritti umani.
L'attività culturale della prof.ssa Bombardieri ebbe culmine con il progetto "Primavera per la pace" al cui interno vennero promossi incontri sui maestri di pace nel mondo ed un convegno nazionale sull'educazione (a.s. 1999-2000).
Dall'anno 2004-2005 la scuola è diretta dal prof. Zecca Luigi Fernando coadiuvato da 35 docenti, 6 collaboratori scolastici, dal Direttore amministrativo sig.ra Molinara e da 5 assistenti amministrativi.
Da quest'anno la scuola media fa parte dell'Istituto Comprensivo di Figino Serenza, al quale sono annessi i plessi di scuola primaria di Carimate-Montesolaro, Figino Serenza, Novedrate e la scuola secondaria di Carimate.
L'impianto della scuola secondaria è quello a tempo prolungato, in continuità con l'esperienza passata.
Oltre alle materie classiche, scientifiche ed artistiche permangono le ore di compresenza.

IL NOSTRO PERCORSO PEDAGOGICO

La nostra scuola media ha avuto una svolta importante, a dieci anni dalla sua nascita durante i quali ha comunque cercato di rispondere ai bisogni del territorio con un quadro orario a tempo normale e con numerosi corsi pomeridiani, negli anni '84-'85 quando è stato istituito il tempo prolungato, nell'intenzione di fornire un modello di scuola e di educazione globale, che potesse offrire agli alunni, e soprattutto a quelli più svantaggiati socialmente, numerosi percorsi formativi potenziando i più svariati linguaggi (musicale, iconico, verbale, scientifico, tecnologico, corporeo, informatico, fotografico, ecc.). Da quel momento l'intensa attività di programmazione e di aggiornamento del corpo docente che fino in fondo ha creduto a quel tipo di sfida, allora seguito solo da poche scuole in via sperimentale, l'impianto pedagogico e didattico dell'istituto può essere sintetizzato secondo alcuni filoni di ricerca fondamentale: collaborazione con le istituzioni del territorio, il linguaggio della scienza come rispetto degli equilibri ecologici, i linguaggi espressivi e le nuove tecnologie, orientamento formativo, educazione alla pace e alla solidarietà. L'impianto pedagogico si rifà ai numerosi corsi di aggiornamento che il Collegio dei Docenti, in questi anni passati, ha deliberato e sostenuto e che hanno trovato come fondamento la psicologia sistemica e relazionale, che vede l'alunno come soggetto del percorso formativo, ma allo stesso tempo portatore di bisogni che si rifanno al più ampio contesto sociale cioè ai "sistemi" di cui fa parte come la famiglia, la scuola, la società allargata nelle sue diverse manifestazioni. Tali corsi, uniti alle numerose attività di Orientamento formativo, realizzate con specialisti del settore, hanno avuto un'ampia ricaduta nelle attività condotte in classe e hanno caratterizzato il clima relazionale della scuola via via negli anni (vedi R. Mantegazza e la pedagogia dell'eros, G. Bateson e l'ecologia della mente, V. Andreoli e la sua analisi sociale sui giovani, R. Massa e la clinica della formazione, P. Watzlawich e la pragmatica della comunicazione umana, Makiguci e la teoria della creazione di valore e il testo "Il cambiamento": storia di una scuola di Bombardieri, Bettazzoli, Fersini, Ramaioli. Con il tempo prolungato e quindi con un quadro orario che ha permesso di realizzare numerose sperimentazioni come laboratori, compresenze, spettacoli teatrali, percorsi individualizzati per ragazzi svantaggiati e stranieri, ovvero ore "a tu per tu", introduzione di tre lingue straniere, corsi e laboratori di informatica, collaborazioni con numerose associazioni del territorio (Biblioteche, gruppo Artigiani, gruppo Ambiente, gruppo Anziani per testimonianze storiche, ecc.). La scuola secondaria di 1° grado di Figino S.-Novedrate ha così raccolto la sfida di un percorso educativo che ha puntato l’accento sull’aspetto formativo legato alla crescita degli alunni, oltre che su quello curricolare e tecnico, cercando di leggere le potenzialità e le difficoltà dell’alunno in un processo di costruzione circolare con l’insegnante, che vuole restituire a tutte le componenti della scuola una risposta alla reciproca ricerca di senso del proprio ruolo.